Comunicato stampa – Rissa tra magrebini ieri notte a Veronetta – 8 Maggio 2017
maggio 8, 2017
Rassegna stampa – Intervista a Federico Sboarina
maggio 10, 2017

La cultura come leva strategica

Sboarina: «Scelta scellerata cinque anni senza assessore alla Cultura. Con me una task force di qualità a vantaggio dei veronesi e per posizionare Verona fra le grandi in Europa»

«Farò una cosa rivoluzionaria per Verona: istituirò l’assessorato alla Cultura. In tutte le altre grandi città non ci sarebbe stato bisogno di annunciarlo, ma Verona negli ultimi cinque anni non è stata un posto normale su questo fronte. Il sindaco uscente ha tenuto per sé la delega, con l’ovvio risultato di aver lasciato andare il settore. I flussi turistici veronesi, che la collocano fra le prime d’Italia, hanno bisogno di essere implementati e sostenuti con un’offerta culturale vera e non a spot. Qualche mostra ogni tanto, serve solo a attirare visitatori nei periodi già di punta.

 

La vita culturale cittadina deve vivere tutto l’anno, per sostenere i mesi morti e soprattutto per i veronesi che così interrompono i “pellegrinaggi culturali” a Venezia e Milano alla ricerca di qualcosa da vedere. Da noi solo i soliti titoli e nessuna avanguardia, sintomo di una totale assenza di politica culturale. Con me, la città avrà non solo un assessore competente, ma anche un coordinamento fra i vari soggetti cittadini impegnati nella promozione. Ho in mente una precisa task force che porti Verona, le eccellenze artistiche e i luoghi nascosti del suo territorio in tutto il mondo. La task force avrà da promuovere un brand, e come prima cosa daremo vita ad un marchio evocativo che renda ancor più popolare tutto ciò che abbiamo, che non è solo Arena e balcone di Giulietta. Visto che alla Provincia sono state tolte le risorse per la promozione, il Comune capoluogo deve diventare capofila per tutto l’ambito provinciale nel valorizzare insieme il patrimonio: lago, colline e pianura. In altre parole, Verona e il suo territorio saranno destinazione turistica e non tappa di passaggio.

 

La scelta scellerata di far andare la cultura per inerzia è ben evidenziata dall’episodio del furto a Castelvecchio. Non alludo all’atto criminale, ma al fatto che dopo quel clamore di cronaca centinaia di veronesi sono andati al museo per vedere le tele rubate. Fino ad allora, in molti nemmeno sapevano che nelle sale progettate da Scarpa sono custoditi dipinti tanto importanti. La cultura di qualità dà valore ad una città e rende i suoi abitanti orgogliosi, oltre che attirare turisti e quindi creare indotto economico e benessere. La candidatura di Cecilia Gasdia in uno dei partiti della nostra coalizione è uno dei simboli di ciò che ho in mente per i prossimi cinque anni su questo tema».

 

 

Verona, 10 maggio 2017