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Primo congresso provinciale di Idea

 Quagliariello: «Con Sboarina il centrodestra di domani. Lontani da Renzi e da neocentrismi»

 Casali: «I sondaggi danno il centrodestra come primo partito in Italia. Verona un modello da esportare»

 

Si è tenuto questa sera, presso la sala conferenze di Verona Mercato, il 1° congresso provinciale di Verona del movimento politico IDEA. Sala gremita, tra rappresentanti veronesi e di tutto il Veneto,  numerosi militanti e simpatizzanti del movimento e naturalmente esponenti politici veronesi che saranno in corsa alle prossime amministrative nella colazione che ha in Federico Sboarina il suo candidato sindaco.

L’incontro rientra nella campagna congressuale che in questi mesi sta interessando una cinquantina di province in tutta Italia. L’iniziativa, dal titolo “Il futuro del Centrodestra”, è stato aperto dal presidente di IDEA, il senatore ed ex ministro Gaetano Quagliariello, che ha affrontato temi di stretta attualità politica locale e nazionale, con particolare attenzione alle prossime elezioni amministrative veronesi. La tavola rotonda è stata moderata dal giornalista Mario Puliero. Gli iscritti e i militanti di Idea hanno eletto i rappresentanti e il coordinatore provinciale che è il veronese Mirko Ziviani. Gli eletti nel direttivo sono volti noti della politica e dell’amministrazione scaligera: Daniela Drudi,  Daniele Turella, Luca Zamperini, Teo Berardinelli, Michele Colantoni, Luca Sordo, Emanuele Bugli, Maria Fiore Adami, Michele Giacomelli e Romina Chiavelli.

«Per una politica che rischia di perdere il contatto con le persone, non c’è nulla di più innovativo e rivoluzionario che riscoprire i valori antichi della partecipazione e della democrazia. Per questo Idea ha deciso di aprire la sua stagione congressuale partendo dai territori – ha detto Quagliariello – Nei primi mesi del 2017 le iscrizioni al nostro partito sono più che triplicate rispetto all’intero 2016, confermando un significativo insediamento nelle zone in cui il movimento era già presente e mettendo radici in nuove aree d’Italia. Sotto la guida del coordinatore regionale Stefano Casali il Veneto e in particolare la provincia di Verona si sono distinti per l’importante tasso di adesione e l’intensa attività politica messa in campo. Proprio qui a Verona abbiamo un bellissimo esempio di alleanza tra civismo e buona politica, un mix tra forze giovani e motivate ed esperienza e preparazione nelle amministrazioni e negli enti. Per questo, la città scaligera rappresenta un modello da esportare: grazie alla capacità e all’impegno di Casali, all’esperienza e alla preparazione di Federico Sboarina e al patto federativo tra forze politiche tradizionali e liste civiche come ‘Battiti per Verona Domani’, si conferma una delle realtà più vitali nelle quali ‘Idea’ può esprimere un grande potenziale e contribuire all’obiettivo della riunificazione del centrodestra. Insieme a tutte le forze del centrodestra siamo stati determinanti per la vittoria del NO al referendum e daremo il nostro contributo alla vittoria finale del candidato Sboarina. Noi lavoriamo per il centrodestra di domani e per questo non ci interessano cespugli neocentristi: siamo lontani da atteggiamenti supini nei confronti di Renzi come quelli di quanti, anche qui a Verona, lo hanno affiancato nel disastro del referendum costituzionale».

«La presenza di Quagliariello è l’ennesima dimostrazione di come l’intero centrodestra nazionale guardi a Verona con molta attenzione – ha commentato Casali –. I sondaggi danno infatti la colazione come primo partito sia in Italia sia a Verona. Un centrodestra veronese finalmente forte e coeso, che ha nei suoi valori tradizionali il proprio programma e la propria identità. Crediamo nell’autonomia amministrativa dei territori e sosterremo il referendum veneto, sperando che anche tutte le altre regioni seguano l’esempio partito dal centrodestra veneto. Sboarina è la perfetta sintesi di questi valori, con lui abbiamo la possibilità di scrivere una pagina importante per la nostra città» .

«La verità che racconto da mesi, per la quale spesso mi prendono come un marziano – ha detto Federico Sboarina – è che a Verona, ben prima della campagna elettorale, abbiamo avviato un percorso politico. Da almeno un anno abbiamo cominciato ad incontrarci fra amici e messo in comune i tanti valori che condividiamo. Siamo partiti proprio da lì, dalle idee e dai valori. Per noi, ad esempio, al centro delle politiche amministrative della città ci deve essere la famiglia, oppure la libertà di scelta educativa includendo le scuole paritarie. Così é nato il programma che è stato condiviso da tutti i partiti della coalizione, realizzando un patto generazionale fra amici che hanno già anche esperienze amministrative. Questo in sintesi è il laboratorio politico di Verona: civismo e centrodestra unito»

 

Verona, 5 maggio 2017