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A Verona, migliaia di posti auto da utilizzare durante la settimana

 

Sboarina: «Prezzi calmierati park e navetta da fiera e stadio. Le risorse vengono dalla razionalizzazione. Più comodo e ecologico del parcheggio in centro»

 

«La qualità della vita dei veronesi è un obiettivo che si può raggiungere con soluzioni a basso costo, come ad esempio l’utilizzo razionale delle migliaia di parcheggi che già ci sono nell’incrocio delle due direttrici di traffico all’uscita della tangenziale nord e del casello di Verona sud.

 

Durante la settimana, le migliaia di parcheggi che già esistono fra stadio e Fiera sono largamente inutilizzati e invece possono rappresentare la giusta maniera per modernizzare la penetrazione in città. Attraverso un accordo con la Fiera, si possono sfruttare migliaia di posti auto che sarebbero a disposizione di pendolari e lavoratori a prezzi calmierati. Da lì al centro si prosegue con un servizio frequente di navette, facilmente realizzabile con la razionalizzazione del trasporto pubblico nelle ore di morbida dal quale si recuperano risorse. Il servizio viene dunque garantito da una rete efficiente di bus non inquinanti, che ogni dieci minuti arrivi in Bra’.

 

Con abbonamenti agevolati park+bus ma anche con tariffe giornaliere calmierate, l’utenza avrebbe un indubbio vantaggio economico, con risparmi ben maggiori rispetto alla attuale sosta in centro. Rendere stabile questo servizio sgraverebbe il centro di auto, migliorando anche la qualità dell’aria senza giri a vuoto alla ricerca del posto. Anche Verona sud, già fortemente penalizzata dalle scelte urbanistiche degli ultimi anni, avrebbe un giovamento: i parcheggi sono già all’uscita delle direttrici di traffico e quindi non ci sarebbe incremento di veicoli, inoltre si aggiungerebbero corse di trasporto pubblico ecologico verso il centro.

 

Infine, da non sottovalutare è l’introduzione dello scooter sharing, un noleggio di motorini elettrici che c’è già in molte città grandi italiane, ma anche addirittura a Brescia che è più piccola di Verona. I motorini, uniti alle biciclette e alle auto a noleggio rapido, rappresenterebbero una possibilità ulteriore per una mobilità sostenibile e non inquinante. Le postazioni di bike sharing vanno aumentate anche nei quartieri per agevolare gli spostamenti in zona senza macchina e come collegamento fra un quartiere e l’altro, anche verso il centro».

 

Verona, 12 maggio 2017